Tokyo vieta la vendita di alcolici nei bar durante i Giochi Olimpici
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Fino all'8 agosto, giorno di chiusura dei Giochi, sarà bandita la vendita di bevande alcoliche negli impianti olimpici e nei luoghi destinati all’ospitalità del pubblico e sarà vietato anche portare alcolici “da casa”. Lo aveva annunciato la scorsa settiana Seiko Hashimoto, Presidente del comitato organizzatore dei Giochi.
Il primo ministro giapponese inoltre aveva dichiarato lo stato di emergenza a Tokyo, vietando ai bar di vendere alcolici. Un provvedimento adottato per rallentare la diffusione del virus nella capitale, visto l'aumento di casi della variante Delta del Covid-19.
Attivo fino al 22 agosto, lo stato di emergenza impone inoltre che gli esercizi commerciali, inclusi ristoranti e bar karaoke dovranno chiudere entro le 20.00.
In una conferenza del 7 luglio, il primo ministro aveva affermato che “sebbene il numero di pazienti gravemente malati e i tassi di occupazione dei letti d'ospedale siano rimasti a un livello basso, l'impatto dei ceppi mutati deve essere preso in considerazione". Per questo era necessario "rafforzare le contromisure per evitare che i contagi si diffondano nuovamente nel resto del Paese. Data la situazione, emetteremo uno stato di emergenza per Tokyo e prolungheremo l'attuale stato di emergenza a Okinawa fino al 22 agosto. Nelle aree in stato di emergenza, continueremo con le misure che abbiamo intrapreso e sospenderemo uniformemente la somministrazione di bevande alcoliche nei ristoranti".